Il rinnovamento culturale italiano

La seconda metà del secolo coincide, come affermato già in precedenza, con un complessivo rinnovamento della cultura, che ha notevoli ripercussioni sulla produzione letteraria. Si diffonde una generale propensione alla concretezza che interessa soprattutto il genere autobiografico e le relazioni di viaggio, tipiche espressioni del cosmopolitismo caratteristico della cultura libertina (intesa come attitudine mentale a una vita eccezionale, non sottoposta ai dogmi della morale corrente, né alle tradizioni culturali e ideologiche) e illuministica.

A questo proposito va ricordata l’esperienza umana e letteraria di due esponenti italiani del libertinismo: Giacomo Casanova e Lorenzo Da Ponte. Emblematica figura di avventuriero, il primo conosce nella sua esistenza movimentata la realtà delle più vivaci Corti europee (Parigi, Vienna, Berlino), che lo portano a dar libero sfogo alla propria vivace carica di sperimentatore disinvolto e senza scrupoli dell’arte del bel vivere. Di questo suo stile di vita Casanova lascia memoria nell’autobiografia Storia della mia vita, un documento insostituibile per la conoscenza della mondanità settecentesca.

Lorenzo Da Ponte, letterato multiforme, sintetizza nella sua variegata esperienza umana e intellettuale tutte le potenzialità del secolo. Riesce a ottenere la prestigiosa carica di poeta dei teatri imperiali di Vienna proprio in concomitanza con l’attività del più grande musicista del secolo, Wolfgang Amadeus Mozart. Dalla collaborazione con il grande compositore deriva anche a Da Ponte l’immortale fama di librettista di alcune delle opere più celebri di tutti i tempi (Le Nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte). Istituisce negli Stati Uniti d’America un’importante scuola d’Italianistica al Columbia College di New York, dove può dedicarsi alla lunga e complessa stesura delle sue interessantissime Memorie.

Sul versante teatrale si registra frattanto il definitivo superamento della Commedia dell’arte grazie alla straordinaria attività di Carlo Goldoni. L’autore veneziano compie una fondamentale e innovativa riforma del genere comico, riuscendo a coniugare le esigenze di compostezza e decoro letterario, indicate dall’Arcadia quali linee fondamentali per una nuova esigenza drammaturgica, con la propria innovativa concezione del teatro come vita e della vita come teatro. L’abbondante produzione attesta di per sé il grande successo che le opere goldoniane riscuotono presso il pubblico veneziano, vorace consumatore di commedie. Goldoni viene ancora oggi considerato come uno dei padri della commedia moderna.

Anche in italia, poi, il progresso scientifico-tecnologico influisce notevolmente sulla letteratura specialistica. Nella seconda metà del Settecento vengono infatti decisamente accantonati i modelli retoricamente elevati di stampo cinque-secentesco a favore di una prosa oggettiva e precisa, attraverso la quale le scoperte scientifiche possano essere rese pubbliche con lampante chiarezza e perspicuità. Modello di una diretta applicazione delle osservazioni scientifiche alla prosa divulgativa sono le opere del naturalista lombardo Lazzaro Spallanzani (considerato il “padre scientifico” della fecondazione artificiale, è ricordato soprattutto per aver confutato la teoria della generazione spontanea con un esperimento che verrà successivamente ripreso e perfezionato da Luigi Pasteur).
Sul versante prettamente letterario il rinnovamento culturale è evidente nella diffusione della letteratura didascalica, sia in prosa, sia in poesia. In questo campo moltissimi autori, in una felice combinazione de letterarietà e tecnicismo, esercitano le loro ambizioni scientifico-divulgative, conferendo alla produzione letteraria la nuova funzione di trasmissione delle recenti importanti scoperte scientifiche che entusiasmano la cultura europea del tempo. Ne troviamo un esempio nell’opera del veneziano Francesco Algarotti (Dialoghi sopra l’ottica newtoniana), esempio di applicazione di un registro semplice e divulgativo a una materia complessa e ardua.

Se la prosa autobiografica e scientifico-didascalica raggiunge risultati di rilievo, a non altrettanto ragguardevoli livelli attinge il romanzo, anche se il genere ha una grande diffusione soprattutto grazie all’opera di librai-stampatori tra Milano e Venezia: un’attività che vede in primo piano la traduzione di opere di narrativa europee e la pubblicazione di romanzi di consumo.

Precedente Idee e riforme: l'Italia di fine '700 Successivo La stampa periodica